Città d'arte :: Montefalco & Bevagna


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Montefalco, soprannominata la Ringhiera dell’Umbria, è posizionata in cima a una collina (472 m) dalla quale la vista si allarga su tutta la Valle Umbra, da Spoleto a Perugia. Rinomato luogo di produzione dei vini D.O.C. Rosso Montefalco, Sagrantino e Sagrantino passito e di ottimo olio d’oliva, Montefalco è anche città d‘arte, culla della Scuola Pittorica Umbra. Al centro storico si accede dalla caratteristica Porta di S. Agostino (o dello Stradone), la principale delle quattro porte della cinta muraria, ben conservata, del centro storico. Da vedere, la Chiesa ed ex Convento di S. Agostino, costruita fra il 1279 e il 1285, con la sua singolare facciata obliqua con il portale gotico incassato e preziosi dipinti all’interno. Il nucleo della cittadina è costituito da Piazza del Comune, un grande invaso sul quale convergono le principali direttrici provenienti dalle quattro porte, circondato dai palazzi delle famiglie nobili e dominato dal Palazzo Comunale. Da Piazza del Comune, il punto più elevato del paese, si scende nuovamente, fino ad arrivare alla notevole chiesa di S. Francesco, tappa obbligata. La chiesa, costruita tra il 1335 e 1338, è divenuta sede del Museo Civico e ospita splendidi affreschi di Benozzo Gozzoli e dipinti di altri artisti tra cui il Perugino. Il Convento e la Chiesa di S. Fortunato, situati a poca distanza dal paese, ospitano anch’essi pregevoli dipinti del Gozzoli, risalenti alla metà del XV secolo.

L' antica cittadina di Bevagna, ha origini pre-romane ed è collocata al margine occidentale della piana di Foligno, ai piedi del gruppo collinare dove sorge Montefalco. L' aspetto odierno è sicuramente il frutto dello sviluppo medioevale: infatti, benché i Romani avessero impostato l' antica Menania in modo tale che la via Flaminia fosse il decumano della cittadina, oggi il baricentro urbano è posto più a sud. Assolutamente da non perdere una visita a Piazza Silvestri, con il palazzo gotico dei Consoli, posto singolarmente in obliquo rispetto agli assi viari e le chiese di San Silvestro (1195 d. C.) e di San Michele Arcangelo; la fontana che completa la scenografia di questo eccezionale spazio pubblico è invece un rifacimento di epoca ottocentesca.

Ancora oggi sono ben conservate le porte medioevali della cittadina, anche in seguito ad interventi del XVIII secolo. Non mancano, inoltre, testimonianze delle origini più antiche di Bevagna: i resti di un tempio del II secolo d.C. sul quale fu successivamente eretta la chiesa medioevale della Madonna della Neve, il teatro romano (II secolo d.C.), che rimane a far da fondamenta a un isolato circolare lungo il corso dell' antica Flaminia, e i notevoli resti di mosaici forse appartenenti a un edificio termale.

Fra le più importanti manifestazioni organizzate nella città, merita senza dubbio una nota particolare il Mercato delle Gaite, eccezionale rievocazione della vita quotidiana del medioevo che trae ispirazione dall'antica divisione di Bevagna in quattro quartieri. Lungo le strade e gli angoli più suggestivi della città, la popolazione si cimenta nell'organizzazione di botteghe artigiane, di mercati tipici del XIII secolo e di taverne in cui si possono assaporare piatti preparati secondo le antiche ricette umbre. Durante la festa avvengono gare, spettacoli, concerti, mostre e conferenze, tutti esclusivamente legati alla vita medievale.

Veduta da Montefalco

Veduta da Montefalco

Bevagna

Bevagna

Bevagna

Bevagna: Piazza Silvestri

Bevagna: i vicoli medievali

 

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