Il nostro Territorio

Il nostro territorio.

Dell’Umbria si parla poco. È una piccola regione che raramente appare nei rotocalchi patinati con foto di calciatori e veline.Forse anche per questo l’Umbria ha mantenuto inalterato un fascino mistico e sereno, fuori dal tempo.

Perchè l’Umbria:

Le città umbre sono antichissime e inerpicate su colli battuti dal vento, immersi in un mare di pacifici ulivi. Centri d’arte di ineguagliabile bellezza – Perugia, Assisi, Gubbio, Città di Castello, Spoleto, Todi, Orvieto, Spello, Montefalco, Foligno – o ugualmente bellissimi centri minori. L’Umbria è terra di santi, intrisa di un misticismo che entra nella pelle e riempie di gioia, la stessa che pervade lo splendido Cantico della Creature francescano. Le tradizioni contadine rimangono ben salde, qui, nel cuore verde d’Italia; la campagna è viva e offre prodotti dai sapori forti, genuini, che imbandiscono le tavole dei tanti ristoranti, agriturismi, trattorie, locande e delle infinite sagre e feste secolari.

L’Umbria è un luogo magico, un posto splendido dove abitare o dove passare le proprie vacanze. È terra di colli, di boschi, di vigne e olivi, di frusciare del vento tra le fronde, di laghi, di silenzi, di stellate, di buon cibo e buon vino, di arte e cultura, di storia, di antiche tradizioni, di semplicità. L’Umbria è tutto questo e molto più. Siamo forse un po’ di parte? Forse, resta però il fatto che l’Umbria è bellissima. E non è cara. Comprare casa qui può rivelarsi un buon affare: i prezzi sono ancora abbordabili, non avvicinabili, se non per le zone più richieste come il Lago Trasimeno, Assisi e Todi, a quelli della vicina Toscana.

Noi scommettiamo sul fatto che queste differenze andranno riducendosi. E voi?

Città d’Arte:

Perugia

L’antica città di Perugia sorge arroccata su di un colle posto al centro della regione, con i suoi 5 rioni storici chiusi dalle ciclopiche mura Etrusche, messe in opera 22 secoli fa e ancora visibili per lunghi tratti. Quando la città di Roma era poco più di un accampamento di capanne, nella Perugia etrusca si entrava da ben 7 porte, tra cui, particolarmente imponente, la Porta d’Augusto. Le salite e le gradinate che accedono all’acropoli cittadina sono di norma ripide, sia quelle risalenti alle età più remote sia quelle tracciate in epoche più recenti. Da circa vent’anni, sono state però create delle comodissime scale mobili che agevolano non poco l’ascesa alla parte più elevata del centro storico.

Assisi

In questa piccola città, adagiata sui contrafforti del monte Subasio, tutte le cose sembrano parlare di San Francesco. La pace che qui regna sovrana, unita ai mistici ricordi del Santo e ai suoi tesori artistici, fa di Assisi uno dei più suggestivi centri turistici d’Italia e la meta di devoti pellegrinaggi da ogni parte del mondo. La Basilica di San Francesco è visibile da lontano, sorretta com’è da ciclopiche arcate che strapiombano sulla valle; è costituita da due chiese sovrapposte aventi in comune un’altissima abside. La Chiesa inferiore racchiude nella cripta la tomba del Santo, un luogo dall’innegabile suggestione. L’interno ci mostra stupendi affreschi di GiottoCimabuePietro LorenzettiSimone Martini.

Orvieto

Antica città etrusca, sorge austera sulla cima di una rupe di tufo giallo che domina la vallata del fiume Paglia. Tutt’attorno, si scorge un’ampia regione agricola formata da un fondovalle che corrisponde al bacino del fiume. Cavità sotterranee sono scavate sotto quasi tutte le abitazioni orvietane, nelle quali si conserva il famoso vino di Orvieto; in tali cavità sono state rinvenute notevole quantità di pregiatissime ceramiche prodotte dal Medioevo in poi, permettendo alla città di recuperare l’antica tradizione della produzione della ceramicaConnessa e integrata a una città sotterranea ricavata nello stesso masso tufaceo, dove camminamenti, cunicoli con opere d’arte idrauliche e pozzi d’età etrusca sono più di mille.

Spoleto

Spoleto è una città di antichissime origini: abitata fin dalla preistoria, vide fondare il proprio nucleo dagli antichi Umbri verso il 1000 a. C. Pur mostrando nel tessuto urbanistico evidenti influssi di epoca romana, la città di oggi rivela un aspetto tipicamente medievale, acquisito durante il periodo in cui fu prima fiorente Ducato longobardo e poi importante centro dello Stato pontificio. Alle antiche origini di Spoleto appartengono l’arco di Druso del 23 d.C. (presso la chiesa romanica di Sant’Ansano), il Teatro romano, la cui costruzione si fa risalire ai primi anni dell’ Impero, oltre alla basilica paleocristiana del IV secolo di San Salvatore (a circa 1.2 km a nord).

Gubbio

Le origini della città di pietra, come Gubbio è stata non a torto ribattezzata, si perdono indietro nella storia; esistono infatti tracce di insediamenti preistorici nella zona dell’eugubino sin dal Paleolitico. Gubbio rivela oggi un carattere squisitamente medievale, incredibilmente preservato nel corso del tempo. Arroccata alle falde dell’Ingino, protetta da solide mura che la circondano per tre chilometri circa, racchiude palazzi pubblici e privati, chiese e conventi, case e botteghe artigianali in una struttura urbanistica percorsa da vie parallele, situate a diversi livelli sul pendio della montagna e collegate tra loro da gradinate e vicoli sì ripidi e faticosi ma che, tra scorci di palazzi, di case, di portali, di archi, offrono un magnifico effetto scenografico.

Todi

Esistono vari miti riguardo le origini di Todi, ma la storia narra che la città fu fondata dagli Umbri nel 2700 avanti Cristo. In seguito, il popolo etrusco prima e quello romano dopo se ne impadronirono, lasciandovi numerose testimonianze. La celebrità di cui gode Todi a livello internazionale è anche dovuta a una ricerca accademica degli anni 90. Il prof. Levine, dell’Universtià del Kentucky, in base a un serie di parametri quantitativi e qualitativi, decretò che Todi rappresentava la Città Ideale, il luogo dove natura e uomo, storia e tradizione costituivano un punto di eccellenza Mondiale. Todi fu così eletta la città più vivibile del mondo.

Escursioni e natura:

L’Umbria offre un gran numero di itinerari naturalistici, da percorrere a piedi, in bici o a cavallo, con panorami molto diversificati e ugualmente bellissimi.
Vi sono in Umbria vari parchi naturali ed oasi naturalistiche. Segnaliamo in particolare i seguenti, entrambi ubicati in territori montuosi e spesso tralasciati dai turisti con poco tempo.

Parco del Monte Cucco: si snoda tra i territori di Gubbio, Gualdo Tadino e Sigillo ed è rinomato per chi ama il trekking, la mountain bike, il parapendio, la speleologia e lo sci da fondo.

Parco Nazionali dei Monti Sibillini: abbraccia le province di Perugia, Macerata, Fermo ed Ascoli Piceno, al confine tra Umbria e Marche. Spettacolari i paesaggi del Piano grande di Castelluccio di Norcia, con il Monte Vettore (2476 m) sullo sfondo. Abbonda la fauna selvatica, compresi il lupo, l’aquila reale ed il falco. Si possono praticare il trekking, passeggiate a cavallo, mountain bike, sci da fondo, sci da discesa, rafting, arrampicata, canyoning. La città di Norcia, patria di San Benedetto, merita senz’altro una visita.

Molte sono le possibilità di trekking tra le colline e i monti umbri. Segnaliamo in particolare, oltre ai già citati Monti Sibillini e Monte Cucco:

Monte Subasio, tra Assisi e Spello, con 14 sentieri tracciati;
Monti Martani, tra Spoleto, Montefalco e Terni;
Cascata delle Marmore e Ferentillo, tra Terni e la Valnerina;
Sentiero Francescano della pace Assisi-Gubbio, un percorso tra misticismo e spiritualità;
Sentiero Europeo E1 nel tratto umbro, articolato in 11 tappe;
Monte Peglia e la Selva di Meana, che coprono un vasto territorio tra Orvieto e Marsciano;
Via Francigena da Perugia a Piediluco: un affascinante percorso tra fede e natura articolato in 16 tappe.

Eventi.

L’Umbria offre tutto l’anno una grande varietà di eventi, mostre, sagre paesane, feste popolari, alcune di grande suggestione. Elenchiamo solo le principali:

Calendimaggio

ASSISI – primi giorni di maggio

Il Calendimaggio è una accurata rievocazione dei costumi e della vita medievale e rinascimentale con spettacoli teatrali, concerti, canti e cori, danze, cortei, esibizioni di arcieri, balestrieri e sbandieratori.

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Festivale dei Due Mondi

SPOLETO – fine giugno / inizio luglio

Il Festival dei Due Mondi fu istituito da Gian Carlo Menotti con lo scopo di creare un momento di incontro e di scambio tra la cultura italiana ed europea e quella americana. Oggi è una delle manifestazioni di maggior prestigio a livello internazionale e offre spettacoli di prosa, danza, lirica, concerti, mostre d’arte e film. Durante il festival si svolge, inoltre, Spoletoscienza, conferenze-dibattiti aperti al pubblico, con la partecipazione di autorevoli personaggi del mondo della scienza, alcune dei quali premi Nobel.

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Corsa dei Ceri

GUBBIO – 15 maggio

La Festa dei Ceri ha radici secolari, che affondano addirittura nel mistero delle celebrazioni rituali degli antichi umbri.
I Ceri sono tre gigantesche macchine di legno del peso di circa quattro quintali ognuna, sormontate dalle statue di Sant’Ubaldo, San Giorgio e Sant’Antonio, portate a spalla dal centro storico fino alla vetta del monte Ingino, dove sorge la basilica del santo patrono. Il percorso vede i ceraioli impegnati in una corsa sfrenata per le vie della città e nell’ardua, faticosa salita al monte, seguiti da una folla esaltata e osannante.
La festa è una delle manifestazioni più singolari d’Italia, impregnata di una fortissima emotività mistica che trascina il pubblico. I Ceri di Gubbio sono lo stemma della Regione Umbria.

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Palio della Balestra

GUBBIO – fine maggio

Il Palio della Balestra è una gara di tiro a segno con la balestra medievale da postazione. Vi partecipano la Società Balestrieri Eugubina e quella di San Sepolcro, due città che praticano da secoli questo sport. I balestrieri indossano l’antico costume storico, mentre gli sbandieratori si cimentano in giochi di abilità.

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Umbria Jazz

PERUGIA – 8/18 luglio

Umbria Jazz è una delle più importanti manifestazioni jazzistiche d’Europa, nata nel lontano 1973. Ha ospitato e continua ad ospitare nelle sue edizioni i più grandi jazzisti moderni. Lo spettacolo dura dieci giorni interi: dalla mattina alla sera nel centro storico di Perugia, tra piazze e antichi palazzi, si tengono concerti di jazz non-stop.
Perugia diventa punto di incontro per decine di migliaia di giovani provenienti da tutta Europa e dagli Stati Uniti.

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Giostra della Quintana

FOLIGNO – giugno (18/19) e settembre (18/19)

La giostra, ripresa nel 1946, si ispira a una gara a cavallo del XVII secolo che si proponeva di determinare l’ordine di priorità per un cavaliere d’onore nella fedeltà al principe o alla dama del cuore. Oggi, dieci cavalieri a cavallo, uno per ogni rione di Foligno, misurano la loro abilità tentando di infilare con la lancia una serie di anelli di diametro sempre più piccolo. La gara ha esiti altamente spettacolari e si svolge in notturna. La sera precedente la competizione sfila per le vie della città un corteo di 600 personaggi in costume.

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Orvieto con gusto

ORVIETO – 2/10 ottobre

Prestigioso appuntamento eno-gastronomico che si pone come obiettivo la riscoperta e la salvaguardia del gusto e dei prodotti tradizionali che rischiano di perdersi a causa della crescente omologazione.
A spasso con gusto è un itinerario slow per conoscere sapori e profumi passeggiando tra vie, piazze e palazzi storici. I laboratori del gusto sono degustazioni guidate per scegliere e confrontare cibi e vini in prevalenza umbri, ma anche italiani. Il programma prevede convegni, incontri di studio e iniziative delle Città Slow, le città del buon vivere, associate in rete internazionale.

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Eurochocolate

PERUGIA – 16/24 ottobre

Una grande fiera dedicata agli amanti del cioccolato, che trasforma ogni anno la città di Perugia in un’animata pasticceria all’aperto.
Stage amatoriali e semi-professionali, degustazioni, esposizioni e altri appuntamenti si alternano nel centro storico della città. Un festival unico e vario che vede come protagoniste le più prestigiose realtà dolciarie italiane ed estere.

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Enogastronomia.

La qualità della cucina umbra è davvero eccellente. Ovunque andrete, dalle sagre paesane ai ristoranti a 5 stelle, mangerete senz’altro prodotti semplici e incredibilmente gustosi.

L’olio, il tartufo, il vino, la norcineria, il farro, la lenticchia, la cicerchia, lo zafferano, la torta al testo, gli strangozzi: questi sono solo alcuni degli ingredienti della cucina regionale. Non perdete l’esperienza di andare ad una sagra: dalla sagra del cinghiale a quella della cipolla, gusterete i piatti tipici umbri nel loro contesto naturale. Per una lista aggiornata delle feste e delle sagre potete consultare il sito istituzionale della regione Umbria, sempre aggiornato.

Le Strade del Vino

Un capitolo a parte meritano le Strade del Vino, percorsi da percorrere in auto, moto, bicicletta o a piedi tra le dolci colline umbre, con visite alle cantine vinicole:

La Strada del Sagrantino 
Nei pressi di Montefalco viene da secoli coltivato uno dei più preziosi vitigni autoctoni italiani: il Sagrantino. 27 sentieri pedonali disponibili nella zona.

La Strada dei Colli del Trasimeno 
5 itinerari che si snodano attorno al lago Trasimeno, tra boschi, abbazie e buon vino.

La Strada dei vini etrusco romana
Viaggio nelle più antiche terre da vino dell’Umbria, tra Orvieto e Amelia.

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